La possibilità per le imprese di beneficiare del credito d’imposta relativo agli investimenti in beni tangibili e intangibili del programma Industria 4.0 è stata estesa anche per l’anno 2024
L’Agevolazione Industria 4.0 è un sostegno finanziario fornito alle imprese che investono nella trasformazione digitale dei propri processi produttivi. Questo programma è stato introdotto dal governo italiano nel 2017 al fine di incentivare l’adozione delle tecnologie abilitanti dell’Industria 4.0, come Internet delle cose (IoT), big data, cloud computing, robotica avanzata e intelligenza artificiale.
Questo strumento è progettato per sostenere gli investimenti in beni strumentali nuovi, sia materiali, come macchinari e attrezzature, che immateriali, come software e tecnologie digitali, che rispettino i principi dell’Industria 4.0.
I principali obiettivi sono promuovere la digitalizzazione delle aziende italiane, incrementarne l’efficienza produttiva e la competitività a livello globale, e favorire l’innovazione tecnologica e la transizione verso modelli di produzione più sostenibili e interconnessi. Attraverso detrazioni fiscali e altri vantaggi, il bonus agevola l’accesso delle imprese a soluzioni tecnologiche avanzate, contribuendo significativamente alla trasformazione digitale dell’economia italiana.
Industria 4.0: novità 2024
L’implementazione delle nuove regole del bonus Industria 4.0 per il periodo 2024-2025 ha l’obiettivo di incentivare ancora di più le aziende a investire in beni strumentali di nuova generazione. Questi beni possono essere fisici (materiali) o digitali (immateriali), ma devono essere in linea con i requisiti e gli standard dell’Industria 4.0. Questo concetto rappresenta un modello di produzione altamente avanzato che integra tecnologie innovative come l’intelligenza artificiale, il big data, l’Internet of Things (IoT) e la robotica avanzata, al fine di creare sistemi produttivi interconnessi, efficienti e flessibili.
L’Industria 4.0 rappresenta una forma di organizzazione e gestione del processo produttivo, basata sull’integrazione e l’automazione dei sistemi, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza e la competitività delle imprese.
Keynesia Tax & Review si occupa dell’intero iter procedurale, dall’analisi iniziale fino a ottenere le agevolazioni e certificare le spese. Il tutto sotto tutela della nostra assicurazione.
Bonus Industria 4.0: estensione fino al 30 giugno 2026
Nel quadro di politiche volte a rafforzare la competitività e l’innovazione delle imprese italiane nel contesto della quarta rivoluzione industriale, il governo ha deciso di ampliare le misure di sostegno previste dal bonus Industria 4.0
L’estensione del periodo di applicazione degli incentivi fino al 31 dicembre 2025, con la possibilità per le aziende di beneficiarne fino al 30 giugno 2026 a condizione che gli ordini siano stati accettati e gli acconti pagati entro la fine del 2025, rappresenta una mossa strategica per incentivare gli investimenti in tecnologie avanzate.
Come funziona l’Agevolazione Industria 4.0?
L’Agevolazione Industria 4.0 si basa sul concetto di credito d’imposta, che consente alle imprese di compensare determinate spese di investimento con l’imposta sul reddito delle persone giuridiche (IRES) e l’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP). Le spese ammissibili per il credito d’imposta includono l’acquisto di macchinari, impianti, software e hardware innovativi, nonché i costi di consulenza specializzata necessari per l’implementazione di progetti di trasformazione digitale.
Quali sono le agevolazioni e le limitazioni?
L’Agevolazione Industria 4.0 agevola le imprese che investono nelle tecnologie abilitanti dell’Industria 4.0, consentendo loro di beneficiare di vantaggi fiscali e finanziari significativi.
Ci sono alcune limitazioni, tuttavia, riguardo a ciò che è escluso dall’agevolazione. Ad esempio, gli investimenti in beni immobili non sono ammissibili per il credito d’imposta. Inoltre, non tutte le imprese possono accedere all’agevolazione, poiché devono rispettare determinati requisiti, come ad esempio avere una produzione industriale o essere in possesso di determinate certificazioni.
Come funziona il credito d’imposta con Industria 4.0?
Il credito d’imposta con Industria 4.0 consente alle imprese di compensare il 4% delle spese ammissibili con l’IRES e l’IRAP, mentre per le imprese nelle regioni del Mezzogiorno questo tasso sale al 5%. Inoltre, le imprese possono usufruire del credito d’imposta per un massimo di tre anni consecutivi.
Per usufruire del credito d’imposta, le imprese devono presentare domanda al Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), indicando le spese sostenute e gli investimenti effettuati. Dopo una valutazione delle domande, il MISE emette un provvedimento di concessione del credito d’imposta, che verrà successivamente utilizzato per compensare le imposte sul reddito dovute.
Le agevolazioni per le PMI: il credito di imposta
Le percentuali di credito d’imposta sono state aggiornate per rispondere meglio alle esigenze delle imprese in fase di investimento. Per i beni materiali, il credito d’imposta varia in base all’entità dell’investimento:
- 20% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro.
- 10% per investimenti superiori a 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro.
- 5% per la quota di investimento oltre i 10 milioni di euro, fino a un limite di 20 milioni di euro.
Per quanto riguarda i beni immateriali, come software, piattaforme digitali e servizi cloud, il bonus prevede una graduale riduzione del credito d’imposta:
- 20% per gli investimenti effettuati fino al 31 dicembre 2023.
- 15% per quelli realizzati entro il 31 dicembre 2024.
- 10% per gli investimenti conclusi entro il 31 dicembre 2025.
Quindi, per quanto riguarda i BENI TANGIBILI il credito d’imposta concesso per il 2024 resta invariato rispetto al 2023.
Per quanto riguarda i BENI INTANGIBILI, il credito d’imposta per gli investimenti effettuati nel 2024 corrisponde al 15% del costo.
Come accedere alle agevolazioni del bonus Industria 4.0?
Per accedere al bonus Industria 4.0, le imprese interessate devono seguire una serie di passaggi che riguardano principalmente la verifica dei requisiti di ammissibilità, l’acquisto di beni conformi agli standard Industria 4.0 e la corretta procedura di registrazione e dichiarazione degli investimenti. È quindi necessario pianificare attentamente e avere una buona conoscenza della normativa vigente.
Keynesia Tax & Review si occupa dell’intero iter procedurale, dall’analisi iniziale fino a ottenere le agevolazioni e certificare le spese. Il tutto sotto tutela della nostra assicurazione.
Utilizzo del credito d’imposta
L’utilizzo del credito d’imposta avviene esclusivamente tramite compensazione, utilizzando il modello F24. La somma del credito può essere divisa in tre rate di uguale importo, da utilizzare a partire dall’anno di interconnessione dei beni.
La prima rata (1/3) del credito può essere utilizzata nello stesso anno dell’investimento se l’interconnessione dei beni avviene nell’anno stesso dell’investimento. In caso contrario, la prima rata può essere utilizzata nell’anno successivo all’interconnessione. È possibile riportare le quote non utilizzate nelle dichiarazioni dei redditi successive senza limiti temporali, aumentando la rata utilizzabile a partire dall’anno successivo.
Ad esempio, nel caso in cui un bene venga acquistato e interconnesso nel 2024, se la prima rata (1/3 del credito d’imposta spettante) non viene utilizzata nel 2024, sia la rata del 2024 che quella del 2025 possono essere utilizzate nel 2025.
È possibile cumulare il credito d’imposta con altre agevolazioni relative agli stessi costi, a condizione che il cumulo non superi il costo sostenuto, tenendo conto anche dell’esclusione dal reddito/base imponibile IRAP.
Al fine di evitare la revoca del credito d’imposta, le imprese che ne beneficiano devono conservare la documentazione che dimostri il reale sostenimento e il corretto calcolo dei costi agevolabili.
Come fruire dell’Agevolazione Industria 4.0?
Per fruire dell’Agevolazione Industria 4.0, le imprese devono presentare una domanda di accesso al credito d’imposta collegato alla trasformazione digitale. La domanda deve essere inviata al MISE, accompagnata dalla documentazione relativa alle spese sostenute e agli investimenti effettuati.
Dopo una fase di valutazione delle domande, il MISE emette un provvedimento di concessione del credito d’imposta, che permette alle imprese di compensare le imposte sul reddito delle persone giuridiche e regionali dovute.
Obbligo di perizia e dichiarazione
Per gli investimenti in beni tangibili e intangibili “Industria 4.0” è necessario ottenere una perizia asseverata da un ingegnere o perito industriale iscritto nell’Albo competente. Nel settore agricolo, tale perizia può essere rilasciata anche da un dottore agronomo o forestale, un agrotecnico laureato o un perito agrario laureato.
In alternativa, è possibile ottenere un attestato di conformità da un Ente di certificazione accreditato. Questa documentazione deve attestare le caratteristiche tecniche richieste e l’interconnessione dei beni al sistema aziendale.
Nel caso in cui il costo unitario dei beni non superi i 300.000 euro, la perizia può essere sostituita da una dichiarazione del legale rappresentante, come previsto dal DPR n. 445/2000.
Inoltre, è necessario inviare una comunicazione al Ministero dell’Innovazione e delle Tecnologie (MiMiT) entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo in cui sono stati effettuati gli investimenti. Tuttavia, la mancata comunicazione al MiMiT non pregiudica il diritto all’agevolazione. Per gli investimenti effettuati nel 2024, la comunicazione dovrà essere effettuata entro il 30 settembre 2025.
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Regole e condizioni per accedere agli incentivi 4.0
La normativa relativa agli incentivi Industria 4.0 stabilisce criteri inclusivi e trasversali per favorire la partecipazione delle imprese italiane al processo di digitalizzazione e innovazione tecnologica, indipendentemente dal loro settore, dimensione, regime contabile o modalità di determinazione del reddito.
Questo approccio universale mira a garantire che tutte le realtà imprenditoriali operanti in Italia, inclusi i rappresentanti di organizzazioni non residenti, possano accedere ai benefici previsti, a condizione che perseguano investimenti che rispecchino i principi e gli obiettivi dell’Industria 4.0.
Per accedere agli incentivi, le imprese devono destinare gli investimenti all’acquisto di beni nuovi, sia materiali che immateriali, che siano chiaramente identificabili all’interno delle categorie tecnologiche definite dalla normativa Industria 4.0. Ciò include una vasta gamma di soluzioni innovative, come macchinari avanzati, attrezzature intelligenti, software e tecnologie che favoriscono l’automazione, l’interconnessione e l’efficienza dei processi produttivi.
Oltre a soddisfare i criteri relativi alla tipologia e alla novità dei beni acquistati, le imprese devono essere in regola con le normative sulla sicurezza sul lavoro e aver versato correttamente i contributi previdenziali e assistenziali per i propri lavoratori.
Certificazioni obbligatorie
Per poter accedere all’Agevolazione Industria 4.0, le imprese devono rispettare alcuni requisiti, tra cui l’obbligo di avere determinate certificazioni. Alcune delle certificazioni obbligatorie includono:
- Certificazione ISO 27001: riguarda la sicurezza delle informazioni e garantisce che l’azienda abbia implementato misure di protezione dei dati sensibili.
- Certificazione ISO 9001: riguarda il controllo della qualità e garantisce che l’azienda abbia implementato un sistema di gestione della qualità conforme agli standard internazionali.
- Certificazione ISO 14001: riguarda la gestione ambientale e garantisce che l’azienda abbia implementato un sistema di gestione ambientale che promuove la sostenibilità e la riduzione dell’impatto ambientale delle attività produttive.
Tali certificazioni sono necessarie per dimostrare il rispetto di determinati standard di qualità, sicurezza e sostenibilità richiesti dall’Industria 4.0.
Un esempio di applicazione: credito d’imposta per l’Automazione del magazzino
Per le imprese che investono in questo settore, sono disponibili agevolazioni fino al 20% della spesa sostenuta. Le società operanti nel campo della logistica possono usufruire del Credito d’Imposta per Beni Strumentali Nuovi, ottenendo numerosi vantaggi, incluso il recupero del 20% tramite imposte e contributi. Le imprese possono richiedere questo credito per tutti i beni che apportano miglioramenti tecnologici alle strutture di produzione, ai flussi di lavoro e allo stoccaggio delle merci. Ad esempio, per le attività di carico/scarico, preparazione delle spedizioni, inoltro e consegna, nonché attività accessorie come confezionamento, imballaggio, gestione dei pallet e etichettatura.
Oltre a ciò, vi sono altre condizioni favorevoli, quali:
- il recupero immediato del credito;
- la possibilità di usufruire del credito anche per le imprese che non generano utili;
- il recupero del 20% del valore del bene acquistato;
- la cumulabilità del credito d’imposta con altri incentivi statali;
- un credito d’imposta supplementare per le aziende operanti nel Mezzogiorno.
FAQ: domande frequenti
Di seguito alcune domande frequenti su Industria 4.0 con relative risposte.
Quali settori industriali sono coperti dall’Agevolazione Industria 4.0?
L’agevolazione riguarda tutti i settori industriali che intendono implementare tecnologie abilitanti dell’Industria 4.0.
Qual è l’importo massimo del credito d’imposta?
L’importo massimo del credito d’imposta varia in base al tipo di investimento e alla grandezza dell’impresa.
Quali sono i vantaggi di adottare l’Industria 4.0?
L’adozione dell’Industria 4.0 può portare a una maggiore efficienza produttiva, riduzione dei costi, miglioramento della qualità del prodotto e accesso a nuovi mercati.
Quali sono le tecnologie abilitanti dell’Industria 4.0?
Le tecnologie abilitanti dell’Industria 4.0 includono IoT, big data, cloud computing, robotica avanzata, intelligenza artificiale, realtà aumentata e additive manufacturing (stampa 3D).
Qual è la durata del credito d’imposta?
Il credito d’imposta può essere usufruito per un massimo di tre anni consecutivi.
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L’Agevolazione Industria 4.0 rappresenta un importante strumento di sostegno alle imprese che intendono intraprendere un percorso di trasformazione digitale. Attraverso il credito d’imposta e il rispetto delle certificazioni obbligatorie, le imprese possono beneficiare di agevolazioni finanziarie significative e migliorare la propria competitività sul mercato globale.
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