Dal MASE 38 milioni alle regioni per promuovere le rinnovabili

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha pubblicato il Decreto per ripartire 38 milioni di euro tra le regioni italiane al fine di incentivare l’installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili.

Questa misura si inserisce nell’attuazione dell’Articolo 4 del Decreto-Legge n. 181/2023, volto alla promozione delle rinnovabili e al sostegno delle imprese energivore.

Ripartizione dei fondi

Le risorse derivano dai proventi delle aste delle quote di emissione di anidride carbonica (ETS) previste dall’Articolo 23 del Decreto Legislativo n. 47/2020. Per ciascuno degli anni dal 2024 al 2032, una quota di questi proventi sarà destinata a un apposito fondo istituito presso il MASE e distribuito tra le regioni per finanziare misure di decarbonizzazione, sviluppo sostenibile, accelerazione e digitalizzazione degli iter autorizzativi degli impianti e delle infrastrutture di rete.

Per il 2024, i 38.032.031 euro disponibili sono stati ripartiti tra le regioni in modo proporzionale alla potenza obiettivo individuata nel DM Aree Idonee, con importi che variano tra 300.000 e 3.500.000 euro. Le Province Autonome di Trento e Bolzano sono escluse dalla ripartizione. Tra le regioni che riceveranno più risorse spiccano Lombardia, Puglia e Sicilia, ciascuna con 3,5 milioni di euro.

Criteri di assegnazione e progetti finanziabili

Il fondo finanzierà progetti esemplari che rispettano specifici criteri:

  • Realizzazione da parte di enti pubblici su aree e superfici di proprietà o nella loro disponibilità;
  • Agevolazione in conto capitale fino a un massimo dell’80%;
  • Promozione e informazione verso la collettività per incentivare l’accettazione pubblica e lo sviluppo delle rinnovabili, con particolare attenzione alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER);
  • Inclusione di impianti in configurazioni di autoconsumo collettivo o Comunità Energetiche Rinnovabili, in linea con il Decreto Legislativo 8 novembre 2021, n. 199.

Prossimi passi

Un successivo decreto definirà ulteriori dettagli, come la tipologia dei soggetti beneficiari, i progetti ammissibili, le modalità di attuazione, le condizioni di cumulabilità e revoca delle agevolazioni, oltre ai contenuti dell’accordo tra MASE e le singole regioni.

Questa iniziativa rappresenta un passo concreto verso la transizione energetica e il potenziamento delle fonti rinnovabili in Italia, con un forte focus su sostenibilità, innovazione e partecipazione pubblica.

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