Intelligenza artificiale: le aree di intervento

È stato pubblicato il documento redatto dal comitato di esperti istituito per supportare il governo italiano all’interno del nascente vasto ecosistema dell’intelligenza artificiale

La strategia italiana per l’intelligenza artificiale 2024-2026

La “Strategia italiana per l’intelligenza artificiale 2024-2026” è stata recentemente pubblicata, presentando un piano di sviluppo dettagliato per l’intelligenza artificiale (IA) nel nostro Paese.

Il documento, composto da trentotto pagine, è stato redatto da un comitato di 14 esperti e voluto dall’Esecutivo Meloni per analizzare l’impatto dell’IA e formulare un piano d’azione basato sulle specificità italiane.

Obiettivi della strategia

La strategia si articola in quattro aree principali: ricerca, Pubblica Amministrazione, imprese e formazione. Una Fondazione specifica è stata incaricata della sua attuazione, con l’obiettivo di promuovere una via nazionale all’IA e garantire la neutralità tecnologica di software e piattaforme.

Il sottosegretario all’Innovazione tecnologica, Alessio Butti, ha dichiarato: “Il testo supporta l’attività del Governo nella definizione di una normativa nazionale e delle politiche sull’IA, dimostrando la nostra determinazione nel guidare lo sviluppo di questa tecnologia in modo efficace e sicuro”.

La prospettiva “country-specific”

Sviluppo di sistemi IA specifici per l’italia

La strategia esplicita la necessità di sviluppare sistemi di IA con una prospettiva “country-specific”. Questo significa preservare i vantaggi competitivi delle eccellenze italiane, evitando la loro diluizione dovuta all’importazione di sistemi sviluppati in altri Paesi. L’obiettivo non è l’isolamento, ma la connessione delle unità di ricerca italiane con le grandi piattaforme internazionali, promuovendo un sistema di regole coerenti con i principi di responsabilità sociale, inclusi il diritto alla privacy, il gender balance e la trasparenza nella catena del valore del dato.

Le sette aree di intervento nell’intelligenza artificiale, dall’industria al sociale

Applicazioni dell’IA nei settori chiave

Il documento segnala l’importanza di indirizzare l’IA anche verso il benessere sociale. Sette settori sono stati identificati come prioritari per l’uso di soluzioni di IA:

  1. Industria del made in Italy
  2. Industria del digitale
  3. Industria finanziaria
  4. Salute
  5. Educazione
  6. Tutela del territorio
  7. Tutela della privacy e sicurezza delle persone

Il ritardo sulle competenze digitali

L’Italia vanta oltre 160 curricula universitari legati all’IA e un dottorato nazionale specifico. Tuttavia, è ultima tra gli Stati UE per numero di laureati nel settore ICT (1,5%) e quartultima per competenze digitali di base (45,6%). Questo ritardo evidenzia la necessità di investire in politiche di educazione alla cittadinanza digitale e di rafforzare i percorsi professionalizzanti nell’IA.

Progetti pilota nelle PMI: stato attuale e prospettive future

Nonostante la vivacità della ricerca, solo il 15% delle piccole e medie imprese italiane aveva avviato un progetto pilota di IA nel 2022. Con circa 600 brevetti e poco più di 350 startup fondate dal 2017, l’Italia è in coda in Europa. Tuttavia, l’intelligenza artificiale generativa potrebbe accelerare lo sviluppo economico, con previsioni di aumento del PIL italiano fino al 18,2% annuo. Il 78,2% delle aziende italiane prevede di utilizzare tecniche di IA generativa per efficientare i processi e supportare creatività e simulazioni di scenari.

La strategia per le imprese: largo ai “facilitatori”

Costruzione di un ecosistema di innovazione

La strategia prevede due obiettivi principali per le imprese: intercettare i bisogni di innovazione e finanziare il comparto italiano dell’ICT. La costruzione di un “ecosistema di facilitatori” sarà cruciale.

Questi soggetti, sotto il controllo della Fondazione per l’intelligenza artificiale, erogheranno servizi di innovazione basati sull’IA. Inoltre, verrà creato un fondo di risorse finanziarie a sostegno di specifiche iniziative progettuali, supportato da venture capital, private equity e voucher per l’innovazione.

Laboratori tematici e spin-off universitari: promozione della collaborazione tra imprese e università

La strategia include la creazione di “laboratori tematici” per lo sviluppo di applicazioni IA in contesti industriali e la promozione di startup, in particolare spin-off universitari. I laboratori di AI-Enterprise britannici sono citati come modello da seguire.

Inoltre, la creazione di spazi di sperimentazione normativa, o sandbox, aiuterà le aziende a sostenere i costi della compliance.

Ricerca, formazione e pubblica amministrazione: le raccomandazioni sull’intelligenza artificiale

Azioni per consolidare e attrarre talenti

Le raccomandazioni per la ricerca includono il consolidamento dell’esistente, l’attrazione e la ritenzione di talenti e la progettazione di LLM italiani sotto la supervisione di comitati etici. Per la formazione, si suggeriscono percorsi scolastici, programmi di upskilling e reskilling per imprese e PA, e corsi universitari focalizzati sull’IA.

Per la Pubblica Amministrazione, le raccomandazioni includono linee guida per la promozione e l’applicazione dell’IA, nonché l’efficientamento e la semplificazione dei processi.

Un’agenzia per la vigilanza dell’intelligenza artificiale: il ruolo di una nuova istituzione italiana

La strategia prevede l’istituzione di un’Agenzia italiana ad hoc per la vigilanza e la notificazione nel quadro regolatorio europeo. Questa agenzia sarà un interlocutore privilegiato, grazie alle sue competenze giuridiche e tecnologiche, per sostenere l’industria digitale e il sistema produttivo italiano.

Collaborerà strettamente con la Fondazione per l’attuazione, il coordinamento e il monitoraggio delle iniziative e con l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale.

Mario Nobile, direttore generale Agid, sottolinea l’importanza delle regole e dello sviluppo dell’IA per garantire un futuro sicuro e prospero. Gianluigi Greco, coordinatore del comitato di esperti, evidenzia che la strategia valorizza le peculiarità italiane e promuove soluzioni trasparenti e affidabili, in sintonia con i valori nazionali.

Keynesia Tech

Keynesia Tech affianca i gruppi di imprese nei loro investimenti al fine di progettare il proprio sistema completamente personalizzato basato sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Il risultato è l’efficientamento dei processi utilizzando algoritmi predittivi.

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