Nuova Sabatini: guida e aggiornamenti 2024

Guida all’agevolazione per l’accesso al credito in investimenti per la competitività

Ulteriore finanziamento di 100 milioni di euro per il 2024

È l’agevolazione messa a disposizione con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese.

L’agevolazione sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.

L’investimento può essere interamente coperto dal finanziamento bancario (o leasing). 

Il finanziamento deve essere:

  • di durata non superiore a 5 anni
  • di importo compreso tra 20.000 euro e 4 milioni di euro
  • interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili

Il contributo del Ministero è un contributo in conto impianti il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:

  • 2,75% per gli investimenti ordinari
  • 3,575% per gli investimenti 4.0
  • 3,575  per gli investimenti green (in relazione a domande presentate a partire dal 1° gennaio 2023). 

La Nuova Sabatini: un sostegno per le imprese italiane

La Nuova Sabatini rappresenta un’agevolazione mirata a favorire l’accesso al credito per le Micro, Piccole e Medie Imprese che intendono investire in macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo, hardware, software e tecnologie digitali nuovi di fabbrica.

Il tessuto imprenditoriale italiano ha sempre trovato la sua forza nell’innovazione tramite continui investimenti in beni strumentali nuovi, sia materiali che immateriali, fondamentali per svolgere le proprie attività.

Il costante rinnovamento dei beni aziendali non solo garantisce un elevato livello di efficienza produttiva, sviluppo e qualità del prodotto finale, ma contribuisce anche alla crescita complessiva dell’impresa. Tuttavia, questi investimenti comportano dei costi significativi, spesso considerevoli indipendentemente dal settore di appartenenza.

La Nuova Sabatini è stata creata per rispondere a queste esigenze. Vediamo quali sono le caratteristiche principali e il funzionamento della legge.

Caratteristiche e funzionamento della Nuova Sabatini

La Nuova Sabatini ha l’obiettivo di agevolare le imprese nell’ottenere accesso al credito per l’acquisto di nuovi beni strumentali. È importante sottolineare che il contributo viene concesso solo nel caso in cui sia adottata una delibera di finanziamento che rispetti le seguenti condizioni:

  • Deve coprire, interamente o parzialmente, gli investimenti necessari;
  • Deve essere deliberato da una banca o da un intermediario finanziario;
  • Deve avere una durata massima di cinque anni, comprensiva di un periodo di preammortamento o di prelocazione non superiore a dodici mesi, a partire dalla data di stipula del contratto di finanziamento o dalla consegna del bene in caso di leasing;
  • Deve avere un importo compreso tra 20.000 € e 4.000.000 €;
  • Deve essere erogato in un’unica soluzione entro trenta giorni dalla stipula del contratto di finanziamento o, nel caso di leasing finanziario, entro 30 giorni dalla consegna del bene.

Nuova Sabatini 2024: le principali novità

La Nuova Sabatini continua ad essere un’opportunità di grande successo nel mondo imprenditoriale. La Legge di Bilancio 2024 (213/2023) ha previsto un ulteriore finanziamento di 100 milioni di euro per il 2024. Già nel 2023 erano state introdotte diverse nuove opportunità di accesso alle agevolazioni, focalizzate sul Sud e sulla sostenibilità ambientale.

Ecco i finanziamenti aggiuntivi che sono stati ammessi:

  • Agevolazioni per investimenti in beni strumentali.
  • Agevolazioni per investimenti 4.0.
  • Agevolazioni per investimenti green: questa agevolazione prevede un contributo per le PMI che investono in macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica a basso impatto ambientale. Tali investimenti devono essere finalizzati al miglioramento dell’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi.

Nuova Sabatini Sud e Green

Inoltre, sono state introdotte nuove agevolazioni specifiche per il Sud attraverso la Nuova Sabatini Sud. Questa agevolazione supporta gli investimenti realizzati dalle micro e piccole imprese nelle regioni del Mezzogiorno. È importante notare che il Ministero non ha ancora fornito le istruzioni specifiche per questa maggiorazione della misura, quindi non è ancora operativa.

Per quanto riguarda la Nuova Sabatini Green, essa supporta le PMI che intendono effettuare investimenti in macchinari a basso impatto ambientale. Il contributo previsto è del 3,575% sulle spese ammissibili, che includono macchinari, attrezzature e impianti nuovi di fabbrica finalizzati a migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti o dei processi produttivi.

Infine, la Nuova Sabatini Sud offre un maxi contributo del 5,5% per gli investimenti realizzati nelle regioni del Mezzogiorno, tra cui Abruzzo, Molise, Basilicata, Campania, Calabria, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Accesso alle agevolazioni

Per accedere alle agevolazioni, è necessario soddisfare determinati requisiti e richiedere il contributo, che corrisponde agli interessi calcolati in via convenzionale su un finanziamento al tasso d’interesse del 2,75% per una durata di cinque anni. L’importo del contributo è equivalente al finanziamento ottenuto dall’impresa.

L’ammontare dell’agevolazione dipende principalmente dal tasso d’interesse, che può variare fino al 15% a seconda della tipologia di bene che l’impresa intende acquistare. La recente Circolare direttoriale n. 410823 del 6 dicembre 2022 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha stabilito i seguenti tassi per le nuove modalità introdotte nell’ultimo anno:

  • 2,75% per gli investimenti in beni strumentali ordinari.
  • 3,575% per gli investimenti in beni 4.0.
  • 3,575% per gli investimenti green.
  • 5,5% per gli investimenti nelle regioni del Mezzogiorno (non ancora operativa).

Requisiti e spese ammissibili per accedere alla Nuova Sabatini

La Nuova Sabatini è un’agevolazione dedicata esclusivamente alle PMI italiane che devono soddisfare determinati requisiti al momento della presentazione della domanda:

  • La PMI deve essere regolarmente costituita e iscritta nel Registro delle Imprese.
  • Deve essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti.
  • Non deve essere un’impresa in difficoltà, ad esempio con una liquidazione volontaria o procedure concorsuali in corso.
  • Non deve essere un soggetto che ha ricevuto e non ha rimborsato o depositato in un conto bloccato aiuti individuali considerati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea.

Gli investimenti ammissibili

Per quanto riguarda gli investimenti ammissibili, escludendo le imprese nei settori agricoli, forestali, delle zone rurali e della produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti della pesca e dell’acquacoltura, sono previsti i seguenti:

  • Creazione di un nuovo stabilimento.
  • Ampliamento di uno stabilimento esistente.
  • Diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente mediante l’aggiunta di nuovi prodotti.
  • Trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente.
  • Acquisizione di attivi di uno stabilimento, a condizione che il seguente sia verificato:
    • Lo stabilimento è stato chiuso o sarebbe stato chiuso se non fosse stato acquistato.
    • Gli attivi vengono acquistati da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente.
    • L’operazione avviene a condizioni di mercato.

Le spese ammissibili includono l’acquisto (anche in leasing finanziario) di beni strumentali nuovi di fabbrica che sono strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi d’investimento per le strutture produttive già esistenti o da realizzare. Questi beni possono comprendere:

  • Impianti.
  • Macchinari.
  • Attrezzature.
  • Tecnologie – hardware e software.

È essenziale che i beni oggetto delle agevolazioni siano correlati all’attività produttiva svolta dall’impresa e che soddisfino il requisito dell’autonomia funzionale.

Gli investimenti finanziabili nel dettaglio

Sono finanziabili i seguenti programmi di investimento:

  • Investimenti in beni strumentali: acquisto di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuove di fabbrica ad uso produttivo, nonché software applicativi.
  • Investimenti 4.0: acquisto di beni materiali e immateriali nuovi di fabbrica per investimenti in tecnologie come big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata, meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, RFID e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.
  • Investimenti green: acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuove di fabbrica ad uso produttivo a basso impatto ambientale, volti a migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi.

I beni strumentali finanziabili devono essere nuovi di fabbrica, ad uso produttivo e correlati all’attività dell’impresa. Devono essere ubicati presso l’unità locale dell’impresa in cui viene realizzato il programma d’investimento. Non sono ammessi finanziamenti per componenti o parti di macchinari che non presentano autonomia funzionale. Sono escluse le spese relative a terreni, fabbricati, beni usati o rigenerati, “immobilizzazioni in corso e acconti”. Inoltre, non sono ammissibili acquisti che sostituiscono semplicemente beni esistenti.

I beni oggetto del programma d’investimento non possono essere alienati, ceduti o rimossi dall’uso produttivo previsto per i successivi tre anni dalla data di completamento del programma.

Le agevolazioni nei diversi ambiti

Investimenti green

Per ottenere l’agevolazione nell’ambito degli investimenti green, l’impresa deve possedere un’adeguata certificazione ambientale di processo che sia stata rilasciata o convalidata da un organismo indipendente accreditato; altrimenti, i beni compresi nell’investimento devono possedere una delle certificazioni ambientali di prodotto riconosciute a livello europeo o una dichiarazione ambientale di produttori, importatori o distributori delle merci.

Impianto di produzione energetica

Nel caso di acquisti di impianti di produzione energetica, ad eccezione delle imprese di produzione di energia elettrica classificate con codice Ateco 35.11 e delle imprese agricole ai sensi dell’art. 2135 del c.c., è necessario far parte di un programma di investimento più ampio che risulti coerente con l’attività svolta dall’impresa e riconducibile alle tipologie previste nei regolamenti unionale applicabili.

Importo minimo degli investimenti per la Nuova Sabatini

I beni finanziabili devono avere un valore minimo di 516,46 euro, al netto dell’IVA, eccetto nel caso in cui siano necessari più beni funzionali e correlati tra loro, il cui valore complessivo sia inferiore al suddetto importo, a patto che siano riferibili ad una sola fattura.

Modalità di pagamento

Le spese necessarie per il finanziamento possono essere effettuate soltanto attraverso bonifici bancari, SEPA Credit Transfer, ricevute bancarie (RI.BA.), in modo da garantire la massima tracciabilità delle operazioni. Compensazioni di crediti verso fornitori non sono ammesse. Le fatture elettroniche che riguardano i beni finanziati devono contenere il Codice Unico di Progetto (CUP) che sarà assegnato alla domanda di accesso al finanziamento, insieme al riferimento alla norma istitutiva dell’intervento in maniera separata nelle fatture.

Investimenti “misti”

Nel caso di domande che comprendono programmi di investimento “misti”, come ad esempio un programma che prevede investimenti sia in beni strumentali che in investimenti green, non è consentito variare l’importo degli investimenti effettuati per ogni singola linea di intervento.

Non saranno concessi sostegni finanziari per spese che superano quelle indicate nella domanda da parte dell’impresa per ciascuna linea di intervento, né per spese imputate a linee di intervento diverse da quanto stabilito nel provvedimento di concessione.

Eventuali spese che non soddisfano i requisiti di ammissibilità previsti per la linea di intervento indicata nel provvedimento di concessione non saranno comunque considerate per le altre linee di intervento.

Esempio pratico

Ad esempio, se la domanda prevede un programma con 50.000 euro di investimenti in beni strumentali e 50.000 euro di investimenti green, non è possibile realizzare un investimento con 30.000 euro per i beni strumentali e 70.000 euro per gli investimenti green, poiché non saranno concessi finanziamenti per spese che superano quelle indicate nella domanda per ciascuna linea di intervento, né per spese imputate a linee di intervento diverse da quanto stabilito nel provvedimento di concessione.

Eventuali spese che non soddisfano i requisiti di ammissibilità per la linea di intervento indicata nel provvedimento di concessione non saranno considerate per le altre linee di intervento.

Nell’esempio citato, quindi, considerando che non è possibile aumentare il contributo concesso per gli investimenti green e che le spese imputate a una linea di intervento diversa da quanto stabilito nel provvedimento di concessione non saranno considerate come investimenti in beni strumentali, l’investimento agevolabile sarebbe di 80.000 euro: 30.000 euro di spese per i beni strumentali e 50.000 euro di spese per gli investimenti green.

La tempistica per avviare e completare gli investimenti

L’impresa deve iniziare gli investimenti dopo aver inviato la domanda di accesso al contributo alla banca o all’intermediario finanziario.

La realizzazione del programma di investimento viene considerata avviata se si verifica una delle seguenti condizioni:

  • L’impresa ha preso impegni legalmente vincolanti, come la firma dei contratti o l’emissione di conferme d’ordine, per l’acquisto di macchinari, attrezzature, impianti, software o altri beni necessari per il programma.
  • Sono state emesse fatture relative a uno o più beni che fanno parte del programma.
  • Sono stati effettuati pagamenti, anche parziali, relativi a uno o più beni che fanno parte del programma di investimento.
  • Gli investimenti devono essere completati entro 12 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

La data di completamento si riferisce all’ultima spesa effettuata o, nel caso di leasing, all’ultimo verbale di consegna riguardante il programma di investimento. Questa data non coincide con il collaudo, l’installazione, l’immatricolazione, ecc. del bene agevolato o con il pagamento della fattura.

Non è possibile richiedere un’estensione del periodo di completamento del programma di investimenti.

Dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2023, per i contratti di finanziamento stipulati, le PMI beneficiarie hanno 18 mesi anziché i soliti 12 mesi per completare gli investimenti (art. 1, comma 415, legge n. 197/2022, modificato dall’art. 6-quater del D.L. n. 132/2023). Secondo quanto chiarito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy nell’avviso del 9 gennaio 2023, per tali iniziative, il termine per la richiesta di erogazione viene prorogato di 6 mesi, e deve avvenire entro 120 giorni dalla data di completamento dell’investimento.

Ammontare del Contributo Nuova Sabatini

L’agevolazione consiste in un contributo in conto impianti. L’importo del contributo corrisponde al valore degli interessi calcolati in modo convenzionale su un finanziamento della durata di cinque anni, pari all’importo dell’investimento, con un tasso d’interesse annuo specifico:

  • 2,75% per gli investimenti ordinari;
  • 3,575% per gli investimenti 4.0;
  • 3,575% per gli investimenti green (valido per le domande presentate a partire dal 1° gennaio 2023).

Per determinare l’importo esatto del contributo ottenibile, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha reso disponibile un foglio di calcolo sulla sezione “Beni Strumentali” (“Nuova Sabatini”) del proprio sito web (www.mimit.gov.it). Basta inserire l’importo del finanziamento per calcolare automaticamente l’importo del contributo da erogare.

Requisiti per l’Ammissibilità del Finanziamento al Contributo

Il contributo ministeriale è concesso solo se il finanziamento, bancario o in leasing, viene erogato da una banca o un intermediario finanziario che aderisce alla misura e deve soddisfare i seguenti requisiti:

  • Coprire gli investimenti fino al 100% dell’importo.
  • Avere una durata massima, comprensiva di un periodo di preammortamento o di prelocazione che non supera i 12 mesi, di 5 anni a partire dalla data di stipula del contratto di finanziamento o dalla data di consegna del bene o dal collaudo, se successivo, nel caso di leasing finanziario. Se il leasing finanziario riguarda più beni, la durata massima decorre dalla data di consegna dell’ultimo bene o dal collaudo, se successivo.
  • Essere deliberato per un importo non inferiore a 20.000 euro e non superiore a 4 milioni di euro. Per le imprese operanti nel settore della pesca e acquacoltura, non possono essere concessi aiuti per progetti con spese ammissibili superiori a 2,5 milioni di euro o aiuti il cui equivalente sovvenzione lordo supera 1,25 milioni di euro per beneficiario e per anno. Questo valore può essere frazionato in più iniziative di acquisto per ciascuna impresa beneficiaria. Per rispettare il limite massimo di 4 milioni di euro per impresa beneficiaria, bisogna considerare l’importo complessivo dei finanziamenti già concessi e non ancora estinti.
  • Essere erogato in un’unica soluzione entro 30 giorni dalla stipula del contratto di finanziamento o, nel caso di leasing finanziario, essere corrisposto al fornitore entro 30 giorni dalla data di consegna del bene o dal collaudo, se successivo. Nel caso in cui ci sia un leasing finanziario per più beni, il pagamento avviene entro 30 giorni dalla data di consegna di ciascun bene o dal collaudo, se successivo.
  • Nel caso di leasing finanziario, l’impresa locataria deve esercitare anticipatamente l’opzione d’acquisto prevista dal contratto al momento della stipula. Questo impegno deve essere assunto attraverso un’appendice contrattuale che fa parte integrante del contratto stesso e i cui effetti decorrono dal termine del leasing finanziario, a condizione che siano rispettate tutte le obbligazioni contrattuali.

Garanzia del Fondo PMI

L’accesso al finanziamento può essere assistito dalla garanzia del Fondo PMI. La garanzia viene concessa nei limiti e alle condizioni operative del Fondo, fino a un massimo dell’80% dell’importo del finanziamento.

Il contributo è cumulabile con altre agevolazioni?

Il contributo offerto può essere cumulato con altre misure pubbliche, ma è importante distinguere se queste costituiscono aiuti di Stato o meno.

Nel caso di aiuti di Stato, compresi quelli concessi a titolo di “de minimis”, il cumulo non deve superare l’intensità o l’importo massimo di aiuto applicabili, in conformità con i Regolamenti di esenzione pertinenti, in base all’attività svolta dall’impresa beneficiaria.

Nel dettaglio, la Nuova Sabatini può essere cumulata con:

  • il credito d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno, entro i limiti massimi di intensità stabiliti dal regolamento di esenzione applicabile per settore;
  • le agevolazioni previste dal Conto energia, nel rispetto dei limiti stabiliti dall’articolo 26 del D.lgs. 28/2011 e dai regolamenti di esenzione per il settore specifico;
  • gli interventi previsti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), entro i limiti massimi di intensità definiti dal regolamento di esenzione per settore, rispettando le specifiche normative relative alle singole misure finanziate dal PNRR e il divieto di doppio finanziamento, come indicato nella Circolare RGS del MEF del 14 ottobre 2021, n. 21 e nella Circolare RGS del MEF del 31 dicembre 2021, n. 33.

Per quanto riguarda la cumulabilità con altre misure pubbliche che non rientrano nella definizione di aiuti di Stato, non ci sono limiti al cumulo.

I contributi Nuova Sabatini possono essere utilizzati insieme a tutte le misure fiscali generali, applicabili a tutte le imprese e che non rientrano nella categoria di aiuti di Stato.

Il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali non è considerato un aiuto di Stato e quindi non è soggetto ai limiti di cumulo previsti dalla disciplina Nuova Sabatini.

Tuttavia, è importante che il cumulo non porti al superamento del costo di acquisizione.

Per quanto riguarda la presentazione delle domande di agevolazioni, queste devono essere compilate esclusivamente in via telematica attraverso la procedura disponibile nella sezione “Compilazione domanda di agevolazione” della piattaforma informatica dedicata alla misura.

Le domande possono essere presentate fino all’esaurimento dei fondi disponibili e all’eventuale chiusura della procedura, comunicata con apposito provvedimento del Direttore generale per gli incentivi alle imprese.

Le fasi successive alla domanda 

Le fasi successive alla domanda possono essere riassunte come segue:

  1. Verifica da parte della banca/intermediario finanziario: Dopo la presentazione della domanda, la banca o l’intermediario finanziario verifica la regolarità formale e la completezza della documentazione. Successivamente, trasmette al Ministero delle Imprese e del Made in Italy la richiesta di prenotazione del contributo.
  2. Conferma del Ministero: Il Ministero, dopo aver confermato la disponibilità delle risorse da destinare al contributo, comunica alla banca/intermediario finanziario la concessione del finanziamento.
  3. Delibera della banca/intermediario finanziario: Nel caso in cui la banca o l’intermediario finanziario decida di concedere il finanziamento alla PMI (Piccola e Media Impresa), adotterà la relativa delibera e la trasmetterà al Ministero insieme alla documentazione inviata dalla PMI stessa.
  4. Provvedimento del Ministero: Il Ministero adotta il provvedimento di concessione del contributo, specificando l’ammontare degli investimenti ammissibili, le agevolazioni concedibili, il piano di erogazione, gli obblighi e gli impegni a carico dell’impresa beneficiaria. Questo provvedimento viene poi trasmesso alla PMI e alla banca/intermediario finanziario.
  5. Stipula del contratto di finanziamento: La banca o l’intermediario finanziario si impegna a stipulare il contratto di finanziamento con la PMI e ad erogare il finanziamento in un’unica soluzione entro 30 giorni dalla data di consegna del bene. La stipula del contratto di finanziamento può avvenire anche prima della ricezione del decreto di concessione del contributo.

Erogazione del contributo

Per quanto riguarda l’erogazione del contributo, ecco come avviene:

L’impresa, una volta completato il programma di investimento e pagato l’importo finale per i beni oggetto dell’investimento, compila una richiesta di erogazione del contributo (modulo RU) in formato digitale. Questa richiesta viene inviata al Ministero insieme alla documentazione richiesta.

L’erogazione del contributo avviene in base alle seguenti modalità:

  1. Un’unica soluzione: L’erogazione del contributo avviene in un’unica soluzione nei seguenti casi:
  • Per le domande presentate dal 1° maggio 2019 al 16 luglio 2020, se l’importo del finanziamento deliberato in favore della PMI non supera i 100.000 euro.
  • Per le domande presentate dal 17 luglio 2020 in poi, se l’importo del finanziamento deliberato in favore della PMI non supera i 200.000 euro.
  • Per tutte le domande di agevolazione presentate dalle PMI ai soggetti finanziatori dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021.
  • Per le domande presentate dal 1° gennaio 2022 in poi, se l’importo del finanziamento deliberato in favore della PMI non supera i 200.000 euro.
  1. Quote annuali: In tutti i casi non rientranti nei punti precedenti, l’erogazione avviene in quote annuali secondo il piano temporale specificato nel provvedimento di concessione. Queste quote si esauriscono entro il sesto anno dall’ultimazione dell’investimento. Le PMI devono presentare le richieste di pagamento delle quote successive alla prima con cadenza annuale, non prima di 12 mesi dalla precedente richiesta di erogazione e entro i 12 mesi successivi a tale termine.

In caso di rinuncia al contributo, l’impresa può comunicarlo al Ministero tramite la sezione “Comunicazioni” della piattaforma. In caso di revoca, parziale o totale, del contributo, il soggetto finanziatore ha la facoltà di non procedere alla risoluzione del contratto di finanziamento stipulato con l’impresa.

Come presentare la domanda di agevolazione della Nuova Sabatini

È importante seguire i seguenti step per presentare correttamente la domanda di agevolazione della Nuova Sabatini:

  1. Compilazione del modulo di domanda in forma telematica.
  2. Invio della domanda di agevolazione al soggetto finanziatore insieme alla richiesta di finanziamento per il programma d’investimento.
  3. La banca finanziatrice verifica la correttezza e completezza della documentazione inviata dalla PMI e inoltra al Ministero la richiesta di prenotazione dei fondi per il contributo richiesto.
  4. Dopo la conferma da parte del Ministero, la banca può concedere il finanziamento alla PMI utilizzando i fondi forniti da CDP o altre fonti. È possibile che la concessione del finanziamento sia assistita dalla garanzia del “Fondo di Garanzia per le PMI”.
  5. In caso di esito positivo (concessione del finanziamento), l’istituto bancario trasmette al Ministero la delibera di concessione e la documentazione fornita dalla PMI durante la presentazione della domanda.
  6. Il Ministero adotta il provvedimento di concessione del contributo, specificando l’importo degli investimenti ammissibili, le agevolazioni concessibili e il piano di erogazione.
  7. La banca finanziatrice stipula il contratto di finanziamento con la PMI e eroga il finanziamento in un’unica soluzione.
  8. Una volta completato l’investimento, la PMI compila la richiesta di erogazione del contributo e la invia telematicamente al Ministero, allegando la documentazione richiesta.

È importante notare che l’elenco dei soggetti finanziatori che aderiscono alla convenzione viene regolarmente aggiornato e reso pubblico sul sito del Ministero per le Imprese e del Made in Italy. Inoltre, sono previsti obblighi specifici per l’apposizione delle diciture sulle fatture oggetto delle agevolazioni.

Affidati a Keynesia

La Nuova Sabatini rappresenta un importante strumento di sostegno alle imprese. Attraverso i contributi e il rispetto delle certificazioni obbligatorie, le imprese possono beneficiare di agevolazioni finanziarie significative e migliorare la propria competitività sul mercato globale.

Keynesia può occuparsi dell’intero progetto.

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