Agevolazione con retroattività della privativa industriale: recupero dei costi di creazione nel periodo d’imposta precedente fino a 8 anni
Il Patent Box, nella sua nuova versione, è un regime fiscale agevolato opzionale collegato all’utilizzo di specifici beni della proprietà intellettuale nell’ambito dell’attività d’impresa
Consiste in una maggiorazione ai fini fiscali (IRPEF/IRES e IRAP) del 110% di determinati costi di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica e design per beni immateriali che abbiano ottenuto forme di privativa industriale, quali:
- software protetto da copyright
- brevetti industriali
- disegni e modelli
Il beneficio fiscale è del 30,69%.
È possibile recuperare tali costi retroattivamente fino ad un massimo di 8 anni prima della conferma di registrazione del bene e/o del brevetto/provativa industriale.
Cos’è il Patent Box?
Il Patent Box è un meccanismo fiscale che prevede un’agevolazione del 110% su determinati costi di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica e design per beni immateriali che abbiano ottenuto forme di privativa industriale.
Come funziona il Patent Box?
Le imprese che richiedono l’agevolazione possono ottenere una deduzione fiscale del 110% per le attività di ricerca e sviluppo (e mantenimento) legate ai beni immateriali, sia svolte all’interno dell’impresa stessa sia conferite in outsourcing. Queste attività includono:
- Ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale
- Innovazione tecnologica
- Design e ideazione estetica
- Ideazione e realizzazione del software
- Tutela legale dei diritti sui beni immateriali
Sono considerate attività rilevanti anche quelle svolte tramite contratti di ricerca con università, enti di ricerca e società terze, purché siano coordinate dall’investitore stesso.
Patent Box: Beneficiari
Possono accedere all’agevolazione del Patent Box tutti i titolari di reddito d’impresa che possiedono il diritto allo sfruttamento economico dei beni immateriali, sia direttamente che indirettamente.
Patent Box: Spese ammissibili
Le spese che possono beneficiare della deduzione fiscale del Patent Box includono:
- Spese del personale coinvolto nelle attività rilevanti, indipendentemente dall’inquadramento professionale
- Quote di ammortamento e capitale dei canoni di locazione finanziaria, canoni di locazione operativa e altre spese relative ai beni mobili strumentali e ai beni immateriali utilizzati nelle attività rilevanti
- Spese per servizi di consulenza e simili derivanti esclusivamente dalle attività rilevanti
- Spese per materiali, forniture e altri prodotti analoghi utilizzati nelle attività rilevanti
- Spese per ottenere la privativa industriale e spese connesse al suo mantenimento, rinnovo, protezione, prevenzione della contraffazione e gestione dei contenziosi per tutelarla.
Modalità di accesso
Per usufruire del Nuovo Patent Box, è necessario esercitare l’opzione nella dichiarazione dei redditi del periodo di imposta corrispondente. Questa opzione è irrevocabile, rinnovabile e ha una durata di 5 periodi d’imposta.
Nel caso in cui l’impresa desideri richiedere l’agevolazione per un nuovo bene immateriale o includere un bene già esistente precedentemente escluso dal perimetro dell’agevolazione, è necessario esercitare un’ulteriore opzione relativa al Nuovo Patent Box.
La “remissione in bonis” può essere utilizzata per usufruire del Nuovo Patent Box solo se la violazione non è stata constatata o non sono iniziate attività di accertamento amministrativo, e il contribuente si trova in una posizione di “buona fede”.
Si esclude l’utilizzo della “remissione in bonis” nel caso in cui l’assolvimento tardivo degli adempimenti sia il risultato di un ripensamento basato su ragioni opportunistiche.
Software protetti da copyright
Nel contesto dei beni immateriali agevolabili, rientrano i software protetti da copyright, a cui si applica la Legge n. 633/1941 sul diritto d’autore. In particolare, ci si riferisce esclusivamente ai programmi per computer che siano originali e frutto di creazioni intellettuali dell’autore. La prova dell’esistenza del software può essere fornita tramite una dichiarazione sostitutiva da consegnare all’Amministrazione Finanziaria durante eventuali accessi, ispezioni o verifiche.
Brevetti Industriali
Per brevetti industriali si intendono:
- Brevetti per invenzione
- Brevetti per modello di utilità
- Brevetti per nuove varietà vegetali
- Topografie di prodotti e semiconduttori
- Certificato complementare per prodotti medicinali
- Certificato complementare per prodotti fitosanitari
La prova di possesso di un brevetto viene fornita tramite l’attestato corrispondente. Inoltre, è necessario fornire i riferimenti delle eventuali banche dati da cui si possono ottenere le informazioni o estrarre i documenti relativi. Non sono inclusi i brevetti in fase di concessione, ossia quelli per i quali è stata depositata la domanda di rilascio ma non è ancora stato emesso il titolo di privativa industriale.
Disegni e modelli giuridicamente tutelati
Per quanto riguarda i disegni e i modelli, sono fornite ulteriori specifiche. In particolare, si fa riferimento a:
- Disegni e modelli registrati: la prova della registrazione avviene tramite l’attestato rilasciato dall’Ufficio competente.
- Disegni e modelli comunitari non registrati che soddisfano i requisiti di registrabilità, la cui protezione dura per tre anni dalla data in cui sono stati divulgati per la prima volta alla Comunità: la prova dell’esistenza del bene può essere fornita tramite una dichiarazione sostitutiva.
- Disegni industriali che presentano carattere creativo e valore artistico: la prova della loro esistenza può essere fornita tramite una dichiarazione sostitutiva.
Meccanismo di benefici premiali e recapture (retroattività)
Il meccanismo “premiale” è un’importante opportunità offerta ai contribuenti che ottengono un titolo di privativa industriale per beni immateriali nel periodo di imposta a partire dal 31 dicembre 2021. Questo meccanismo consente di dedurre maggiormente i costi per le attività di ricerca e sviluppo relative a tali beni, sostenuti nei precedenti otto periodi di imposta prima dell’ottenimento del titolo di privativa.
Disegni e modelli
Per quanto riguarda i disegni e modelli non registrati, che possono beneficiare a partire dal periodo in cui sono stati divulgati pubblicamente, non è possibile recuperare i costi sostenuti in precedenza poiché manca un titolo di privativa industriale che sarebbe ottenuto solo attraverso la registrazione.
Progettazione e sviluppo software
Per quanto riguarda le attività di progettazione e sviluppo del software, anche se tale bene è protetto dalla legge sul diritto d’autore dal momento della sua creazione, senza un titolo di privativa industriale previsto, tali attività possono essere considerate rilevanti solo se il bene viene registrato presso l’apposito ufficio pubblico istituito presso la SIAE.
Per quanto riguarda il software, l’aumento del 110% delle spese sostenute per le attività di progettazione e sviluppo può essere applicato a partire dall’anno fiscale in cui il bene è stato registrato presso la SIAE.
Nonostante la registrazione non sia un obbligo per la protezione e la tutela del bene, essa fornisce una data certa di creazione dell’opera e ne attesta l’esistenza e la paternità.
I benefici fiscali secondo provvedimento
Secondo il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, la maggiorazione del 110% sui costi sostenuti per lo sviluppo del bene può essere applicata nel periodo di imposta in cui si ottiene il titolo di privativa industriale, a condizione che tali costi non siano stati sostenuti oltre l’ottavo periodo precedente. È essenziale rispettare questo requisito per poter beneficiare pienamente del meccanismo premiale.
La Circolare dell’Agenzia delle Entrate specifica che il beneficio di questo meccanismo si traduce in una riduzione delle imposte da versare pari al 30,69% dei costi di ricerca agevolati. In pratica, per ogni 1.000 euro di spese ammissibili, l’impresa avrà un risparmio fiscale di Euro 306,90, oltre al risparmio derivante dall’imputazione dei costi al conto economico. Non ci sono limiti massimi per le spese deducibili o per il risparmio fiscale ottenibile, e la deduzione del 110% potrebbe addirittura portare a un reddito imponibile azzerato o a una perdita fiscale riportabile negli anni successivi.
Spese ammissibili
Le spese soggette all’aumento possono essere dedotte fiscalmente e sono allocate in ciascun anno fiscale secondo il principio di competenza delineato all’articolo 109 del TUIR, comma I e II. Solo le spese per attività rilevanti e correlate al bene ammissibile possono essere oggetto di deduzione maggiorata, e nel caso in cui le spese si riferiscano solo in parte alle attività rilevanti, possono essere maggiorate solo nella misura attribuibile a tale utilizzo.
Non è consentito includere spese di carattere amministrativo, spese generali e tutte le spese non direttamente riconducibili alle attività rilevanti correlate ai beni immateriali ammissibili.
Calcolo del beneficio
Si precisa che nel calcolo della riduzione del beneficio, attraverso l’aumento del 110% delle spese ammissibili, si considerano principalmente gli ammortamenti fiscali e non quelli civilistici. Per rendere il meccanismo di calcolo più chiaro, si presentano vari esempi.
Patent Box: Penality Protection
Per ottenere la Penalty Protection, è necessario fornire una documentazione accurata relativa alle attività rilevanti e alle spese sostenute per ogni periodo di imposta in cui viene applicato il Patent Box. Questa documentazione deve essere firmata elettronicamente con marca temporale dal rappresentante legale o da un suo delegato entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi.
È inoltre necessario comunicare il possesso di tale documentazione nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta in cui si beneficia del Patent Box. La comunicazione deve essere consegnata all’Amministrazione Finanziaria entro 20 giorni dalla richiesta.
Ricordarsi di predisporre la documentazione per ogni periodo di imposta del quinquennio in cui si sceglie l’opzione del Patent Box.
Presentazione della documentazione adeguata
La preparazione della documentazione adeguata contenente tutte le informazioni necessarie per la corretta determinazione e calcolo del beneficio del 110% è una facoltà riconosciuta ai contribuenti che, in caso di mancanza, non preclude l’accesso al nuovo beneficio. Tuttavia, se il contribuente ha comunque predisposto la documentazione adeguata e vengono apportate rettifiche che comportano un maggiore imponibile o un credito inferiore, non sarà soggetto alla sanzione prevista dall’articolo 1, comma II, del D.l.gs 471/1997.
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Il Patent Box rappresenta un importante strumento di sostegno alle imprese. Attraverso il credito d’imposta e il rispetto delle certificazioni obbligatorie, le imprese possono beneficiare di agevolazioni finanziarie significative e migliorare la propria competitività sul mercato globale.
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