Transizione 5.0, ecco le faq del 21 e 24 febbraio: tutti i chiarimenti sulle novità della legge di bilancio
Le due principali novità previste dalla legge di bilancio 2025 per il piano Transizione 5.0 – la semplificazione del calcolo dell’efficientamento energetico in caso di sostituzione dei beni obsoleti e l’introduzione della possibilità di cumulo tra incentivi – sono i principali argomenti delle nuove FAQ pubblicate il 21 e 24 febbraio dal Mimit.
C’è spazio però anche per chiarimenti su patto di riservato dominio, distributori automatici, perizia sulle caratteristiche dei beni strumentali e attività produttive che generano rifiuti speciali pericolosi.
Sono nove le nuove FAQ pubblicate in data 21 febbraio sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (poi aggiornate il 24 febbraio) con l’obiettivo principale di fornire indicazioni sulle novità introdotte dalla legge di bilancio.
Con l’occasione, tuttavia, i tecnici del Mimit hanno provveduto anche a chiarire altri aspetti e a modificare alcune FAQ precedentemente pubblicate.
Sostituzione dei beni obsoleti
Il comma 9-bis dell’art. 38 della legge istitutiva del piano transizione 5.0, introdotto dalla legge di bilancio per il 2025, prevede che nel caso in cui si vada a sostituire un bene il cui ammortamento è terminato da oltre 24 mesi sia possibile presumere il risparmio energetico minimo per accedere agli incentivi previsti dal piano.
L’obbligo di certificazione e il calcolo del risparmio in TEP equivalenti restano, ma la norma – come spiega l’introduzione del gruppo di FAQ dedicate all’argomento – “consente ai certificatori di fondare le proprie valutazioni su documentazione standardizzata già esistente, come Regolamenti Europei, norme di settore, Migliori Tecnologie Disponibili o altre evidenze equivalenti riconosciute.
Questo approccio elimina la necessità di effettuare calcoli specifici sulla riduzione dei consumi energetici, semplificando notevolmente il processo di valutazione per l’accesso al beneficio”.
Le FAQ introdotte in questo nuovo gruppo denominato Procedura Semplificata sono quattro.
La prima – la 4.19 – riguarda le “caratteristiche analoghe” che il nuovo bene strumentale deve avere rispetto a quello che va a sostituire.
La seconda FAQ – la 4.20 – è invece relativa alle norme di settore ovvero di prassi alle quali occorre fare riferimento per dimostrare il miglioramento dell’efficienza energetica.
La terza FAQ, la 4.21 riguarda invece il tipo di ammortamento – civilistico o fiscale – da considerare ai fini del calcolo del periodo necessario a considerare un bene obsoleto, che la legge richiede essere di 24 mesi oltre la chiusura dell’ammortamento.
La FAQ successiva, la 4.22, specifica poi che “eventuali rivalutazioni contabili dei beni non assumono rilevanza ai fini della condizione in esame”.
Il cumulo tra incentivi
Al tema del cumulo tra incentivi sono dedicate due FAQ, la 8.6 e la 8.7.
La FAQ 8.6 inquadra la tematica del cumulo nella sua generalità, a seguito delle modifiche introdotte dalla legge di bilancio 2025 che consente il cumulo con altri incentivi, anche se finanziati con risorse europee.
La seconda FAQ, la 8.7, si occupa più specificamente del cumulo tra il credito d’imposta Transizione 5.0 e il credito d’imposta per investimenti nella ZES unica.
Patto di riservato dominio
La FAQ 2.17 affronta la questione del contratto di vendita con patto di riservato dominio con durata superiore ai 5 anni.
Al quesito che chiede se il contratto di vendita con patto di riservato dominio con durata superiore ai 5 anni permette di usufruire del credito d’imposta “Transizione 5.0” la risposta è affermativa.
Portabilità della perizia tra transizione 4.0 e transizione 5.0
La FAQ 2.18 chiarisce che se l’impresa è già in possesso dell’attestato di conformità/perizia asseverata o della dichiarazione resa dal legale relativi a beni di costo unitario di acquisizione non superiore a 300 mila euro, rilasciati ai fini della fruizione del credito d’imposta Transizione 4.0, può utilizzarla per usufruire del credito d’imposta Transizione 5.0 senza necessità di una nuova attestazione.
Transizione 5.0 per i distributori automatici
La FAQ 4.18 riguarda i distributori automatici di bevande e alimenti ubicati presso i siti delle aziende clienti e spiega le modalità di verifica del risparmio energetico per ottenere il beneficio.
DNSH e rifiuti pericolosi
La FAQ 10.1 relativa alle attività produttive che generano rifiuti speciali pericolosi è stata completamente riscritta per offrire un’interpretazione più chiara delle condizioni di ammissibilità al beneficio.
La FAQ spiega in dettaglio il flusso logico per verificare se un progetto di innovazione sia ammissibile, in base al rispetto delle condizioni stabilite nel decreto attuativo.
Le FAQ aggiornate offrono una guida essenziale per le imprese interessate a sfruttare al meglio le agevolazioni previste dal piano Transizione 5.0, chiarendo importanti aspetti tecnici e procedurali per accedere ai benefici previsti dalla legge di bilancio 2025.
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